Ti hanno detto di amarti di più. Ma nessuno ti ha spiegato come.

Quante volte te lo sei sentito dire

Amati di più.

Mettiti al primo posto.

Sii gentile con te stesso.

Parole giuste. Parole vere.

Ma se non sai da dove cominciare, restano solo parole.

E non è una tua mancanza.

È che nessuno ti ha mai mostrato cosa significa, concretamente, prendersi cura di sé. Se sei cresciuto in un ambiente in cui l'amore si guadagnava, in cui i tuoi bisogni venivano dopo quelli degli altri, in cui essere "bravi" significava non pesare… come potresti saperlo?

Perché riesci ad amare tutti tranne te

Lo vedo spesso.

Persone capaci di un amore viscerale verso chi gli sta accanto: presenti, generose, attenti.

E completamente persi quando si tratta di rivolgere quella stessa cura verso se stessi.

Non è egoismo al contrario.

È che quella capacità di amare l'hanno sviluppata verso l'esterno, perché lì aveva senso, lì era richiesta, lì erano al sicuro.

Verso l'interno non hanno mai avuto una mappa.

Il problema di guardarsi da adulti

Quando proviamo ad amarci, tendiamo a farlo guardando chi siamo oggi.

L’adulto con le sue responsabilità, le sue scelte, i suoi errori.

Ed è difficile!

Perché quella figura la giudichiamo, la confrontiamo, la troviamo spesso mancante.

Il lavoro sul bambino interiore ti chiede di fare una cosa diversa: tornare indietro.

Vedere il bambino che eri.

Quello che non sapeva ancora come funzionava il mondo, che aveva bisogno di guida, di calore, di qualcuno che le dicesse sei al sicuro, ci sono io.

Davanti a lui, il giudizio si ammorbidisce.

Quasi sempre.

Non basta sapere che esiste

Incontrare il proprio bambino interiore non è un esercizio una tantum.

È l'inizio di una relazione.

Come tutte le relazioni, richiede tempo, costanza, fiducia.

Significa imparare a riconoscere quando è lui a parlare.

Quando ti blocchi, quando ti saboti, quando scegli ancora una volta gli altri.

E significa allenarsi, piano piano, a sceglierlo.

Non perché sia facile.

Ma perché è lì che inizia davvero il volersi bene.

Non come concetto, ma come pratica quotidiana.

Se questo risuona con qualcosa che stai vivendo, sono qui. Puoi scrivermi o dare un'occhiata ai miei percorsi.

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Cerchi che non si chiudono